Ciao Lucio.

Caro Amico ti scrivo..

a volte Lucio non si vedeva. Si teneva in disparte e poi entrava in scena.

Lui era anche così, tanto non doveva nulla a nessuno.

Era geniale e non bastava.

A me non bastava mai di ascoltarlo. Era sempre diverso. Era sempre più grande.

Lo conobbi qualche anno fa, il suo pianista (quel mio caro Amico), mi presentò a lui.

Mi chiamava ogni volta che era in zona, Beppe, e mi faceva stare sul palco o dietro le quinte, a respirare…, a “catturare” quelle emozioni.

Venezia, Padova, Bologna… tutte le volte mi tornano in mente.

La sua musica non mi emozionava perché l’assoggettavo a momenti particolari o a sentimenti andati, perduti.

Mi emozionava soprattutto e senza condizioni.

Le sue parole e le note… sue.

Oggi ho un groppo in gola.

Ieri, un istante prima che nominassi il suo nome è comparsa sul display del telefono l’agenzia che dava la notizia della sua morte.

Avevo il desiderio di farlo ritornare a Treviso in quel collegio che ha frequentato da giovane. Se ne parlava da tempo.

Ero quasi timoroso di interessarlo… quasi a interrompere quel flusso geniale del suo “essere” Artista.

Ti saluto Lucio.

Ciao.

… a modo mio !

dicevi: ” Allora io siccome credo che tutti quanti prima o poi ce ne dobbiamo andare (e ti giravi toccandoti scaramanticamente .. permettete dicevi anche nel mentre – tutte le sere lo faccio questo rito, però è voluto e anche preteso).. ma mi viene una specie di paranoia perché penso: e se noi ce ne andassimo e il nostro destino fosse  ritornare e se quando ce ne andiamo poi ritorniamo migliorati, allora se io questo mio presente fosse già un ritorno per cui io fossi molto meglio di quello che sono.., in realtà mi conosco non sono per niente una cosa buona, ma mettiamo che io fossi già migliorato, ma se comunque non fosse ancora così, il prossimo ritorno mi piacerebbe essere un Angelo. E non un Serafino non un Trono non un Cherubino ma un Angelo custode normale così starei insieme ai bambini, insieme ai vecchi, praticamente insieme a voi. Allora mi dico: giochiamo come se io fossi a un ritorno, e se invece di essere quel “cantantino” che sono… fossi un Angelo.

… e se io fossi un  Angelo? …. e se Io fossi un Angelo…?

uuuuhhhhh… “

SE IO FOSSI UN ANGELO

CHISSA’ COSA FAREI

ALTO BIONDO

INVISIBILE… CHE BELLO CHE SAREI.

E CHE CORAGGIO AVREI

ZINGARO

LIBERO TUTTO IL MONDO GIREREI…

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4 Comments

  1. Come non commuoversi davanti alle immagini ed alle parole di un omaggio fatto davvero con il cuore …. irrimediabilmente by Mirco
    grazie
    Ingrid Wight

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  2. Vivere questa nostra vita sempre con occhi nuovi, con curiosità e tenacia sorprendendoci delle nostre stesse emozioni, emozionandoci sempre …. Grazie chi attraverso la propria arte, musica, poesia, immagini ci aiuta, stimola ed arricchisce il nostro cammino.
    Ciao Lucio, grazie per la tua energia, per la tua poesia. Grazie Mirco per la tua sensibilità e per aver “catturato” ancora una volta e condiviso le tue e le sue emozioni.

    Mi piace

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